Vasari e Roma

Alessandra Baroni
La prima venuta a Roma di Giorgio Vasari avvenne il 4 gennaio del 1532, grazie a un invito di Ippolito de’ Medici, «il Reverendissimo et Illustrissimo Cardinale» protetto del papa Clemente VII e nipote di Lorenzo il Magnifico del quale si considerava erede. Vasari giunse in una città che cominciava appena a riprendersi dopo lo shock del Sacco del 1527, con nuovi equilibri e un diverso assetto sia politico che culturale i cui effetti avevano condizionato anche molte altre corti italiane, inclusa Firenze. Qui Giorgio Vasari, toscano e nativo di Arezzo (1511-1574), aveva infatti trascorso dal 1523 gli ultimi nove anni della sua giovane vita, grazie alla benevolenza dell’allora potentissimo cardinale Silvio Passerini, vescovo di Cortona e legato pontificio del neoeletto papa Clemente VII, al secolo Giulio de’ Medici.
dal contributo di Alessandra Baroni, curatrice







































