Museo online

Appuntamenti speciali grazie ai quali visitare il museo da casa e approfondirne la storia e il patrimonio. Si tratta di tour virtuali e  videoracconti arricchiti da testimonianze audio e immagini per raccontare il museo e i suoi capolavori.

Lupa Capitolina

VIDEO DI PRESENTAZIONE

TOUR VIRTUALE

Il tour virtuale dei Musei Capitolini, accessibile da tutti i device, offre un viaggio alla scoperta della bellezza del patrimonio attraverso un’esperienza digital che supera i limiti spaziali nella quasi totalità dello spazio museale.
Grazie ai comandi appositi è possibile spostarsi virtualmente all’interno del museo, leggere i pannelli esplicativi delle sale e delle opere, zoomare e ruotare a 360° le immagini, scorrere gallerie fotografiche e video e godere di altri contenuti di contesto.
La sezione Da non perdere, che contiene un pratico elenco visuale di opere o sale selezionate, rappresenta uno strumento utile per chi non conosce il museo e lo visita per la prima volta: cliccando su un’opera rappresentata (per esempio “La Lupa” per i Musei Capitolini) l’utente è trasportato virtualmente nella sala che la conserva.
Il tour è inoltre arricchito da mappe intelligenti che seguono il visitatore mentre passa da una stanza all’altra, segnalando sale o opere non ancora visualizzate.
Infine, grazie a droni di ultima generazione, è possibile spiccare il volo e vedere sale e opere dall’alto, godendo di un'ulteriore e inedita prospettiva di visita.

Inizia il tour virtuale

MUSEO DEI MUSEI

La rubrica il Museo dei Musei narra la storia centenaria dei Musei Capitolini, il museo pubblico più antico del mondo. Dalla donazione dei bronzi conservati in Laterano da parte di papa Sisto IV nel 1471 alla istituzione del primo Museo moderno in Campidoglio nel dicembre del 1733, l'accrescimento delle collezioni capitoline è avvenuto attraverso l'acquisizione progressiva di tante opere d'arte e raccolte museali.

 

Introduzione
Capitolo introduttivo, in due parti, incentrato sulla donazione sistina e sui primi passi del museo settecentesco.

Istituzione del Museo Capitolino
Istituzione del vero e proprio Museo Capitolino, nel dicembre 1733, prototipo per tutte le raccolte pubbliche nell'Europa dell'Illuminismo.

La collezione del cardinale Alessandro Albani
Approfondimenti sulla figura del cardinale Alessandro, brillante protagonista della vita culturale e politica della Roma del Settecento.

La Collezione Cesi
La dispersione della raccolta Cesi e il trasferimento di alcune statue nel cortile del Palazzo dei Conservatori e nel Palazzo Nuovo in Campidoglio, tra cui la Giunone Cesi, ancora oggi una delle sculture in marmo più note e apprezzate dei Musei Capitolini.

Sculture dalle collezioni Giustiniani e Ludovisi
Racconto di due delle collezioni di sculture antiche più celebri della Roma del Seicento: quella riconducibile all'attività del marchese Vincenzo Giustiniani e quella formata dal cardinale Ludovico Ludovisi.

LE NARRAZIONI

Narrazioni di eventi importanti della storia della città di Roma.

Campidoglio in fiamme (69 d.C.)
Dialogo tra Giulia, figlia dell’imperatore Tito, e la sua affezionata nutrice Fillide.
Attraverso il dialogo tra Giulia, figlia dell’imperatore Tito, e la sua affezionata nutrice Fillide, viene ripercorsa la storia del Tempio di Giove sul Campidoglio in epoca flavia. Il racconto ha inizio con Giulia che, ormai adulta, si rivolge a Fillide decantando le opere architettoniche volute dallo zio Domiziano, soffermandosi sul nuovo volto dell'imponente Tempio Capitolino. In risposta Fillide le ricorda quando, nel 69 d.C., il colle fu teatro della violenta guerra civile tra il futuro imperatore Vespasiano e Vitellio che comportò anche la distruzione del tempio. Il 21 giugno del 70 d.C. venne posata la prima pietra per la ricostruzione del santuario. A Fillide il compito di ricordare questa celebrazione solenne e gli atroci eventi che la precedettero con un racconto che la investe nel ruolo di “nutrire” l'identità della sua amata Giulia attraverso i ricordi, ripercorrendo un passato e una storia che appartiene a tutti noi.

Agonalia
Una gioiosa festa di primavera in compagnia di un dio tenebroso. Nel giorno che nel calendario romano corrispondeva al 21 maggio si celebravano le Agonalia in onore del dio Veiove. Erano feste caratterizzate da riti religiosi, giochi e spettacoli nel Circo Massimo e banchetti fino a tarda sera. Alla primavera che si stava manifestando come in questi giorni, rigogliosa e gioiosa, si univa così la figura di questo dio tenebroso, legato al mondo infernale ma protettore della fecondità e della natura oscura e nascosta. Era questo il modo con cui si celebrava un dio che aveva il potere di allontanare tempeste, calamità naturali e malattie in previsione della stagione estiva.